4.9.05

Buona domenica

Se avessi scritto ieri sera, il post sarebbe stato quanto di più patetico si possa immaginare. Ho preferito non andare a ballare perché non sarei stata di compagnia (salvando anche i piedi di qualche ballerino dai miei tacco a spillo...Ed, puoi stare tranquillo!), ieri sera avrei voluto chiudermi in casa, con le mie sigarette, il mio pigiama a cuori, le pizzette che ha portato a casa mio padre e...abbrutirmi.
Invece ho deciso di andare in ospedale a tener compagnia a mia nonna che è stata ricoverata ieri. Siamo tornate verso mezzanotte e mezza, ma ho la possibilità di scrivere un post diverso dal previsto.

Ieri avrei pianto calde (possono essere solo calde) lacrime qui, allagando il blog (che sta subendo prove su prove), presa dalla disperazione di non riuscire ad accettare la nostra mortalità.
Oggi no.
Mia nonna, ringraziando il Cielo, non ha alcun problema di cuore come temevamo ( e come temeva quel medico ingegnoso che ha sbagliato completamente diagnosi). E' stata a letto tredici giorni per una polmonite.
Polmonite di cui non eravamo a conoscenza.

Ora ci sarebbe lo spazio per alcune considerazioni sul numero e l'efficienza dei neuroni di certi miei parenti. E lo spazio basterebbe a riempire l'intera pagina del blog. Fingerò di aver riversato qui la mia rabbia nei confronti dei figli ingrati, sarà come liberarsi della paura dei giorni precedenti.

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