27.3.06

Il futuro colorato d'azzurro

Nella famiglia M. i risultati delle elezioni politiche tenutesi il 27 marzo del 1994 suscitarono reazioni forti, ma opposte.
Il signor M., uomo pacato, di sani principi, ma decisamente pessimista, scosse il capo, fatalisticamente convinto che gli italiani avessero tanti diritti, tra cui quello di sbagliare e di scegliersi il peggior Presidente del Consiglio possibile.
La signora M., d'indole battagliera e dai modi impulsivi, gia' si vedeva a guidare una rivolta contro i concittadini che, a suo avviso, facevano cattivo uso del proprio giudizio.
La loro unica figlia, una ragazzina che frequentava le medie inferiori, saluto' la vittoria del Polo saltellando per casa e seguendo le esternazioni di un giubilante Emilio Fede. Era entusiasta del successo di Berlusconi perche', a suo avviso, veicolava l'immagine di un paese prospero e felice.
E poi il leader di Forza Italia era un uomo nuovo, si esprimeva in modo chiaro e sapeva trasmettere energia e ottimismo. Ben diverso da quei grigi politicanti che -l'aveva notato in tante barbose tribune politiche- parlavano senza dire niente.

Il signor M., pur essendo in disaccordo con la figlia, acconsenti ad acquistare per lei copie de Il Giornale e L'Indipendente e la ragazzina s'immerse nella lettura di quegli articoli che promettevano un'Italia azzurra e felice. Il fatto che la nascita del suo interesse per la politica fosse quasi contemporanea alla discesa in campo di Berlusconi le parve singolare e di buon auspicio. Contagiata dall'entusiasmo del nuovo capo del governo, si sentiva fiduciosa e vedeva, innanzi a se', un futuro che aspettava soltanto lei per compiersi. Tra i progetti per il suo avvenire c'era anche la scelta dei nomi per le figlie, che sarebbero state quattro e che avrebbe chiamato, rispettivamente, Alessandra (in onore della Mussolini), Irene (un omaggio alla Pivetti), Ombretta (come la Fumagalli Carulli) e Tiziana (come la Parenti).

-Devono essere quattro- spiegava ai suoi interlocutori.- come i partiti che formano il Polo delle Liberta'.

I mesi passarono e l'entusiasmo si tradusse in un costante interesse per la vita politica del Paese.
L'avviso di garanzia raggiunse Berlusconi in quel di Napoli e Bossi fece cadere il governo.

Un giorno, in TV, Berlusconi dichiaro' con delusione: Non mi hanno lasciato governare.

E' vero - commento' compassionevole la figlia del signor M.- e' andata proprio cosi, purtroppo.

E passarono altri giorni, giorni in cui la ragazzina aveva la certezza di accendere l'apparecchio televisivo per sentir Berlusconi lagnarsi del suo destino politico: No, non mi hanno lasciato governare. Intanto tutto seguitava ad andare peggio o meglio di prima, ma il leader di Forza Italia non aveva parole per il presente e biasimava il fato cieco e crudele: Non mi hanno lasciato governare.

La ragazzina principio' a esser infastidita da quel lamento frequente e sempre uguale:
Perche' continua a ripeterlo?- sbuffava con irritazione- Perche' non la smette di recriminare e comincia a dire qualcosa di nuovo?

Berlusconi le sembrava uno di quei colpevoli compagni di classe che venivano puniti dall'insegnante e tornavano a scuola piagnucolanti, accompagnati dalle loro indulgenti e sollecite madri.
Quel messaggio, ripetuto notte e di, l'aveva stancata. Il tono di voce disperato e minaccioso, l'espressione incollerita, ma impostata del volto che accompagnavano quelle parole, le sembrarono falsi.
E arrivo' a temere di essere non soltanto influenzata, ma persino ipnotizzata.

-No, cosi non va. Sta fingendo. Lo dice tutti i giorni, ormai. Lo ripete per convicermi a esser d'accordo con lui.

E cosi l'ammirazione per quell'Italia azzurra, di cui comprendeva ben poco, si spense e non per i presunti errori del governo Berlusconi ( che non era in condizioni di capire). No.
Semplicemente la ragazzina si convinse dell'assoluta falsita' di quei concetti ripetuti all'infinito e senti d'averne abbastanza.

E crebbe accompagnata da quella convinzione, che assimilo' come il passato dei verbi irregolari in inglese e il divieto materno di stare troppo al telefono.

In questi ultimi 5 anni le sono state vicine la collera per l'operato del governo uscente e la frustrazione per l'impossibilita' di guidare la rivolta gia' progettata dalla madre esattamente dodici anni prima.

Il 9 aprile acquistera' tre pacchetti di sigarette, votera' e stara' lontana da casa fino a quando tutto non sara' finito.
Andra' in montagna, al mare, a passeggiare in campagna o a fare lo struscio nella piazza di Carpi coi tacchi alti, per non essere costretta a provare un dolore diverso da quello ai piedi.
Perche' la politica la prende troppo sul serio e non vuole cambiare per l'ennesima volta i nomi delle figlie che verranno. E a prescindere dalla coalizione che vincera', desidera prendersi un impegno importante: non progettera' mai piu' di chiamare Ombretta una neonata innocente e indifesa. E' una promessa.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

guarda guarda... è capitato anche a me, e avevo pressapoco la tua stessa età. magari ero ad una forma un pochino meno grave, visto che non leggevo i giornali (brrr) che hai citato. ma poi è passato con l'età e la consapevolezza.

la morale della favola: crescendo si impara a distinguere la realtà dall'apparenza.

ciao,
supramonte

Anonimo ha detto...

ciao Undine, ho appena inviato una mail alla redazione di kilombo, dopo aver letto il tuo commento su ritapresidente. complimenti per il tuo blog. Se vuoi puoi partecipare al nostro multi-blog che sostiene l'elezione di rita borsellino alla presidenza della sicilia. chiaramente sul blog non si parla solo della sicilia ma dei temi caldi della politica nazionale. sarebbe un piacere! a presto
antofu

insolitacommedia ha detto...

ombretta???

ussegnu!!!

:-)

Ed ha detto...

Allora il passato della signorina M. non è poi così limpido!
Non falsificava mica i bilanci? Possedeva già una televisione?
La sua esperienza è stata un po' l'opposto di quella di Bondi.
Sai che onore! ;-)

Undine ha detto...

@Supra: anche tu? sarebbe interessante raccogliere tutti i "pentiti" che credevano nel nostro amato Silvio. Potremmo farci anche un bannerino, che ne dici? Altra cosa: perché non inserisci il link al tuo blog? non è necessario essere iscritti a Blogger.

@Antofu: sono contenta che abbiate iscritto il vostro blog a Kilombo. Benvenuti nella grande famiglia. Grazie per la tua proposta, ti farò sapere al più presto!

@Insolito: sì, Ombretta. E questo la dice tutta sulla fase di grande confusione mentale che ho attraversato. :-)

@Ed: sai che avere un'esperienza opposta a quella di Bondi è già una piccola soddisfazione? Purtroppo in quel tempo non possedevo alcuna TV, leggevo soltanto l'oroscopo per una radio locale... Spero che dopo questa confessione mi rivolgerai ancora la parola! ;-)

gidibao ha detto...

Ciao undine,
ho fatto un salto qui per vedere il tuo blog :-)

ma che buon profumo di Sinistra che c'è qui!

Grazie per l'ospitalità,
gidibao

supramonte ha detto...

ha già...

ma guarda, penso che sia un discorso generazionale. l'entusiasmo per l'antipolitica dopo l'era di tangentopoli, che ha colpito le immaginazioni più vivide, quelle dei bambini; la figura, quasi mitica, dell'imprenditore di successo, dell'ottimismo... ma dopo gli 11 anni capisci che è tutto costruito a tavolino, che è tutta questione di marketing e consumer behaviour (per dirla in gergo). sono contento di essere cresciuto, pensa che alcuni sono rimasti in quello stato infantile!

ps: niente banner, ti prego! in fondo i bambini sono innocenti... ;)

Goetz ha detto...

Sbagliare dieci anni fà non è una gran colpa, ci si poteva cascare.
Ma la gente che gli crede oggi mi sembra caduta dal pero ...

Goetz

rebelot ha detto...

Bello questo racconto di passioni. Soprautto la scena del catwalking per Carpi con il taccazzo a spillo. Very Fetish. L'anonimo dovrà esserne felice.

In realtà io conto di percorrere la strada inversa. Diventerò un vecchio inacidito che voterà a destra perché non sopporta "tutti questi briganti che vengono dall'Africa e non vogliono lavorare".

Tutto sommato i nomi delle bimbe non sono nemmeno male.

Anonimo ha detto...

Arrivo tardi...
Buondì.
Soviet.ilcannocchiale.it

Usbeck ha detto...

Allora sei una liberta?
Una schiava liberata o meglio auto-liberata. Già da piccola avevi questo realismo? Complimenti!

Se ti devo dire la verità penso che questa storia trovi d'accordo la maggioranza degli Italiani che però nel 2001 si sono fatti fregare di nuovo. Se questo dovesse accadere per l'ennessima volta il 9 aprile, vado in esilio. Puoi starne certa.

Daniele ha detto...

Io di pacchetti solo uno, ma l'idea di votare e poi andare in montagna non è affatto male! Lo so, bisognerebbe emigrare, ma, purtroppo, non è una soluzione. Dobbiamo restare e fare con quello che abbiamo, cioè pochissimo. Ho idea che l'emicrania non mi passerà...
Grazie della visita.
Buona giornata.

spartaus ha detto...

la cosa importante è averne preso coscienza maturando un pensiero critico grazie al quale si è per davvero vaccinati un po' di più dagli abbagli. Non è poco. Complimenti!
Un caro saluto
Vladimir

capemaster ha detto...

mi crolla un mito!

Scherzo... ti capisco.

[:NYBRAS] ha detto...

Io all'epoca stavo facendo due palle così a tutti i miei amici per cercare di mettere assieme un commando, e con un blitz (anche sanguinoso) andare a prendere il latitante Craxi Bettino e riportarlo in galera a tutti i costi.
Poi si è fatto avanti Silvio, e ho trovato uno più comodo da odiare...

BloggoIntestinale ha detto...

Io nel 94 presi un altro abbaglio. Pensai bene di Bossi. Successe solo quella volta.

miss quarrel ha detto...

Questa confessione mi solleva, Undine: forse un giorno avrò anch'io le idee chiare come te!!;)


(ma io Berlusca mai mai mai!)

Undine ha detto...

@Gidibao: grazie a te della visita! Ho fatto una capatina sul tuo blog, molto interessante, complimenti! A presto!

@Supra: già, mi lasciano alquanto perplessa quelli che hanno continuato a credergli, imperterriti e senza motivazioni. La tua analisi è corretta, sicuramente siamo state le vittime più innocenti di quel primo interessante esperimento di marketing elettorale.

@Goetz: grazie della visita... giusto, continuano a star sul pero. E sia chiaro che non ne faccio una questione di destra e sinistra, anzi! Se è vero che tutti politici "vogliono fregarci" (per dirla con l'approccio qualunquista vigente), il suo è il tentativo più sfrontato che si sia mai visto. Perché?

@Rebelot: hai dimenticato i meridionali, sai? Qui fa molto trendy prendersela con loro. E fa ancora più trendy aggiungere mestamente "Però, in fondo, ci sono delle brave persone anche lì, no?". Ecco, un vecchietto inacidito che vota a destra non può lasciare il lavoro a metà. Proprio domenica pomeriggio ero in piazza a Carpi a fare catwalking e c'era un banchetto di AN con la raccolta firme per i carabinieri di Sassuolo. Un'amica (mia coetanea) ha esclamato: "per il solo fatto che abbiano picchiato un extra meritano tutto il nostro sostegno...". Insomma, l'esempio da seguire l'abbiamo, non ti pare? :-/

@Soviet: ci vedremo presto sul tuo blog! Buon pomeriggio!

@Usbeck: realismo? Mah... non credo, forse solo stanchezza per come mi sono sentita trattare da spettatrice e babycittadina. :-) La voglia di esilio è forte, ma non cedero alla tentazione. Nel caso propongo Spagna d'inverno e Svezia d'estate...

@Daniele: già, montagna, mare, collina, laghi... ben venga una gita dopo essersi recati al seggio. Vedrai che l'emicrania passerà, coraggio!

@Vladimir: grazie per il complimento! E' stato un percorso naturale e a quanto pare assai comune a tutti. Fortunatamente crescendo ho rimediato qualche errore di giudizio...

@Cape: e che mito, oserei dire! Ogni tanto è terapeutico tirar fuori gli scheletri dall'armadio!

@Nybras: Silvio è l'oggetto d'odio ideale, esatto. Onnipresente, con quelle maniere da imprenditore brianzolo cafone e parvenu e le sue inopportune barzellette da Bar Stadio... Nel caso, per la prossima spedizione, conta su di me.

@Bloggo e Miss Quarrel: ragazzi siamo fiduciosi! Gli abbagli capitano e ci capiteranno ancora. Lì'importante è commettere sbagli sempre nuovi!

PiB ha detto...

Ti leggo solo ora: assoluta-MENTE fantastico...mi raccomando i tacchi alti alti...non si sa mai che poi il dolore debba continuare per altri cinque anni..spero di no che poi dopo il 9 tu possa passare ad una comoda scarpa bassa

Anonimo ha detto...

Non è stato un ravvedersi razionalmente fondato. Così come era frutto di persuasione mediatica il giudizio esaltato della 14enne, altrettanto catodico e pregiudiziale è stato il rigetto basato unicamente sul "loop" verbale vittimistico del signor B. una decade fa'. I veri processi cognitivi sono un'altra cosa. Insomma, valutazione dei fatti: zero! ;)) Comunque la tua simpatia è fuori discussione. Ci si rivedrà ! Bye !...

Strayker (www.hdr.splinder.com)

Undine ha detto...

@Pib: ehehe! Bravo, detesto i tacchi alti, non riesco a portarli e non vedo l'ora di togliermeli subito dopo averli indossati. Ti ringrazio per l'augurio, è lo stesso che faccio a te e a tutti noi: di poter camminare con comode scarpe basse (eventualmente da ginnastica), senza sentirci mai fuori posto. Un bacio!

@ Strayker:Mai preteso di essermi ravveduta in modo razionale, ma considerando l'incapacità di altri a gestire in modo efficace il proprio raziocinio, non mi credo perduta del tutto, ecco. Né mi sembra d'aver parlato di "processi" cognitivi... è soltanto il racconto della mia esperienza in quei giorni confusi. Personalmente sono contenta di avere intuito la falsità del nostro premier prima ancora di dedurla da fatti... significa che la simpatia non è l'unica dote concessami per farmi strada nella vita. :D

rebelot ha detto...

Io rimango dubbioso quando la polizia picchia uno spacciatore di Carate Brianza, così come quando ne picchia uno di Skofije.

Ma gli stronzi puzzano di più se hanno una pistola in mano, così come, nella stessa condizioni, i mazzi di fiori profumano di più.

Io, tutto sommato, mi fido ancora della Polli-zia (non c'entra niente, è solo una citazione di un libro che sto leggendo).

Ma a Carpi esiste A.N.? Credevo che l'Emilia fosse defascistizzata da circa 60 anni. E' proprio vero però che se la depilazione non si fa bene, col laser, prima o poi i peli ricrescono. E sopratutto, la tua amica almeno è gnocca? Così, niente panico: solo una fase da epilatore estremista di sinistra.

Ronf, ronf,ronf. Mi ributto subito nel tragico riformismo acuto.

SI-FA-SI ha detto...

Una pubblica ammissione di ex-votante del Nano ha una sua forte valenza, cara Undine:-)Ancora piu' meritorie le tue attuali posizioni direi..
Non ho mai votato il Nano, non mi ha mai affascinato, mai ispirato fiducia. Pero', quando iniziai a cercare di farmi un'idea , un'opinione su politica e simili, decisi di affidarmi ai quotidiani (carta amata carta), che non conoscevo assolutamente.Da dove iniziare? Giusto cosi', per il nome, semplice, comprai una copia de Il Giornale (scusate, lo so e' terribile..), ma quando c'era ancora Montanelli.Pero' sfogliando le pagine vedevo troppi biscioni a giro, troppa tv reclamizzata, troppi annunci di convegni sospetti a Milano e dintorni...
Purtroppo ho questo difetto di "annusare" prima le cose, prima ancora di guardarle;a pelle mi orizzonto alla prima occhiata (spesso sbaglio, ma di solito con la gente, con gli oggetti di solito ci azzecco)..
E da li' il passo ad aprire gli occhi e' stato breve:-)
Dato che eravamo in tema di ammissioni imbarazzanti:-D

SI

Praga ha detto...

C'è stato un momento in cui alle medie ho pensato che il modo migliore di cambiare governo è un colpo di stato...
Da piccoli si hanno idee che poi con la maturità vengono abbandonate.
Ma stai certa che se vince Berlusconi, un colpo di stato non sarebbe una cattiva idea per destituirlo :-p

Comunque, bella storia. Una storia tutta italiana, comune a molti italiani.

Mi piacerebbe vederti passeggiare un dì a Carpi. Anche in tempi meno sospetti. Baci da Praga