28.10.05

Buon ponte a tutti, ci si rivede mercoledi.

Me lo sono sempre sentita dire, fin dalla piu' tenera eta'.

Lo diceva mia madre:'Silvia, sei tarda'.

Lo dicevano i professori che ho incontrato in seguito 'Silvia, non ci arrivi!' e lo stanno dicendo da qualche mese anche i miei insegnanti di danze caraibiche 'Silvia, e' inutile darti spiegazioni. Tu non capisci.'

Si, lo confesso: ho difficolta' d'apprendimento e, di conseguenza, stento a comprendere argomenti e situazioni che non sono alla mia portata.

Ecco perche' ho deciso di riportare qui tre dichiarazioni riguardanti il patto europeo di stabilita' e la posizione in cui si trova il nostro Paese. Per farmi un'opinione e ricevere i vostri consigli, il vostro aiuto. Tanto io non ci arrivo.

Ieri, a Hampton Court, il nostro premier ha sostenuto, con sicurezza e cognizione di causa, che:

L'inflazione non rappresenta piu' un problema per l'Europa, visto che anche sforando il 3 per cento del rapporto deficit/Pil, non ci sono conseguenze e che non c'e' alcuna preoccupazione per le finanze pubbliche. La preoccupazione... della Bce e' quella di contenere l'inflazione, ma con un'economia in stagnazione bisogna cambiare prospettiva. L'economia va sostenuta anche con interventi di spesa pubblica in deficit. Oggi l'eccezione e' rappresentata dal rispetto del rapporto deficit/Pil al 3 per cento, mentre la regola e' lo sfondamento di questa percentuale, anche se a questo rapporto si da' una grande importanza che invece non ha, perche' un sistema in deficit non da' automaticamente una crescita dell'inflazione.

Da tale dichiarazione si evince che il premier invoca una sospensione o un adeguamento del patto di stabilita' perche' le economie dei paesi dell'Ue sono in stagnazione e trarrebbero vantaggio da tale 'cambiamento di prospettiva'. Ok.

Poi arriva il ministro dell'economia Tremonti a confondermi le idee esprimendosi cosi:

Gli obiettivi fissati dall'Italia in sede europea, per quanto riguarda i bilanci pubblici sono confermati. In particolare il rapporto deficit/pil arrivera' per il 2005 a quella nota cifra che sapete e per il 2006 al 3,8%.

Ma la soglia non e' del 3%? E la 'nota cifra che sapete'? Deficit d'ossigeno nell'emissione del fonema?

The cherry on the cake: arriva un'altra dichiarazione, stavolta della portavoce del commissario agli Affari monetari Almunia.

La portavoce, Amelia Torres, afferma:

Mantenere le finanze pubbliche equilibrate con al massimo un deficit prossimo al 3% e' una condizione equilibrata

e ancora

ci sono vari Paesi che non rispettano questo principio e l'Italia quest'anno prevede di registrare un deficit superiore al 4%.

Aiutatemi a capire.
Il patto di stabilita' verra' rivisto?
Se quest'anno la 'nota cifra che sappiamo' corrisponde al 4%, come si fa a fissare un obiettivo per poi non riuscire a rispettarlo nemmeno nell'anno seguente?
Puo' mai risultare efficace una manovra che riduce di solo il 0,2 % il nostro deficit?
E una curiosita': come fa Berlusconi ad attirare costantemente su di se' l'ironia della compagine di Bruxelles e a scadere cosi generosamente nel ridicolo?


Fonti:
Berlusconi
Tremonti
Torres

5 commenti:

Dblk ha detto...

Beh che dire? Innanzitutto ti ringrazio per gli elogi e per il link. Quando torni da me potrai notare che anch'io ti ho linkato. Ciao, Dblk

Dblk ha detto...

Ps: dimenticavo, grazie della benedizione. Ciao, Dblk

contevico ha detto...

Non c'è bisogno di modificare il patto di stabilità: sarà sufficiente non rispettarlo nella certezza della totale impunità. Questo governo non si può preoccupare di fare manovre economiche efficaci: ha raddoppiato gli utili Mediaset, che altro deve fare? Ora - e come dargli torto - ha altro per la testa. Deve salvare il culo a Previti prima della fine della legislatura, a costo di rimettere in libertà mafiosi, pedofili, stupratori, ladri, rapinatori della peggior specie. Deve trovare il sistema di limitare l'accesso al servizio pubblico delle forze politiche di opposizione in periodo elettorale (la così detta "par condicio"). Deve farsi una legge elettorale su misura.
Insomma, sono impegni.
Se poi si considera che, a tempo perso, deve anche preoccuparsi di far spaccare la testa a qualche dimostrante, che vogliamo pretendere? Su, non siamo esagerati.

SI-FA-SI ha detto...

Carissima omonima, devo dire che quando ho letto il tuo post mi sono messa a ridere e ho rivisto la mia condizione:-D
Ma dev'essere il nome??!
Pero' dimmi una cosa: ti capita mai di notare che non riesci ad afferrare cose "semplici" per altri (che ci arrivano subito), e magari becchi al volo cose parecchio complesse mentre altri arrancano dietro te?
Se rispondi si', allora potremmo iniziare un'indagine sociologica sulle Silvie Sapiens...Roba da Pulitzer, dammi retta:-D

ps : abbiamo cambiato l'indirizzo del blog dato che siamo in 3 e che just4l suonava un po' satanico..:-D
Ora e' http://sifasi.blogspot.com

SI

Undine ha detto...

@Dblk: grazie per avermi linkato. Ho voluto omaggiarti della mia "benedizione", inutile, ma necessaria!

@Conte: leggicchiando qua e là scopro che l'Italia SPERA di non superare il 4,8%. E che intanto il governo Berlusconi festeggia l'aumento del o,2% del Pil. Ammetto di essere faziosa e attaccabrighe, di accanirmi con un uomo già ingiustamente perseguitato dalla sorte e la cui competenza non debba essere messa in discussione. Anche perché è pressoché nulla.

@Silvia: propongo di avviare seriamente un'indagine sulla tendenza di noi "Silvia" a complicare il semplice e risolvere il complesso. Certo che accade anche a me! E quanto mi sento imbecille per questo! ;) Ho cambiato il link, grazie per averlo segnalato!