19.5.05

Se bella vuoi apparire...

Una mia carissima amica mi ha scritto stamattina. Ieri sera era disperata, oggi "soltanto" a pezzi. La ragione?
Alla fiera di Modena aveva preso un buono per un trattamento estetico omaggio, presso un centro aperto da poco.
E' una ragazza normale, con pregi e difetti. Niente di mostruoso, per intenderci, anzi! E' carina, con uno sguardo dolcissimo e un atteggiamento che incanta chiunque la conosce.

Così ieri sera, dopo il lavoro, si è recata per curiosità presso questo centro estetico , per sapere come e quando usufruire del trattamento promesso. Prima di entrare lì era cosciente dei punti deboli del proprio aspetto. Le illustrano diverse possibilità d'intervento, ma lei si dimostra piuttosto scettica, non disposta a seguire un ciclo di trattamenti. La sua era pura curiosità. Bene, hanno demolito la maggior parte delle sue sicurezze, sottoponendo il suo fisico ad un esame estremamente impietoso, facendola sentire inadeguata, sbagliata.

" Se non fai questi trattamenti ORA, mentre sei giovane, sarà troppo tardi, quando invecchierai. Non sei perfetta, ma la perfezione puoi raggiungerla. Pagando. "

E via così, ingigantendo piccoli difetti ed esasperando aspetti dipendenti solo dalla sua costituzione fisica.
Nel caso in cui fosse stata entusiasta e avesse firmato un contratto, probabilmente i responsabili del centro non avrebbero esercitato una così raffinata violenza psicologica. Ahimè, ragionevolezza (accettarsi per ciò che si è) e moderazione (perché Silvio può dire ciò che gli pare, tanto alla fine del mese devono arrivarci gli altri), hanno meritato questa simpatica tortura.

E' uscita piangendo, sentendosi stupida, disgustosa.
A casa ha pianto ancora. Solo il confronto con una persona cara ha attenuato in parte il dolore, ma il lavaggio al cervello era stato sconvolgente.

Ora, capisco che chi possiede un'attività economica debba, come si suol dire, portare l'acqua al proprio mulino.
Non capisco, invece, perché sminuire una potenziale cliente, facendola sentire una nullità. E' mai giusto creare o peggiorare un normale senso d'inadeguatezza al fine di guadagnare 1000 €? Non è favorire la nascita di una dipendenza?
Nell'eventualità in cui la mia amica, vinta dalle critiche al suo corpo, avesse firmato e ricevuto il trattamento, sarebbe realmente cambiato qualcosa? Una volta terminate le cure, si sentirebbe migliore e in pace con se stessa? O seguiterebbe con altri trattamenti, presa dalla paura d'invecchiare, ingrassare, ecc?

Mi accorgo spesso d'essere inesperta, di rimanere frequentemente sorpresa da ciò che mi si racconta. Diciamolo pure: mi rendo conto d'essere ignorante.
No, non è l'innata bontà dell'uomo, ma solo ingenuità e scarsa conoscenza del mondo. In futuro ascolterò ben di peggio e ciò non mi farà né caldo né freddo. Mi auguro, però, di non smettere d'indignarmi alla notizia dell'ennesimo episodio di sopraffazione.

Cosa non si fa per i soldi!

Sarò davvero migliore, un domani, della gente che mi ostino a criticare?
Potrò dire d'essere esente da simili errori, IO ?

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