17.11.05

Avete mai notato che la radio e' l'unico mezzo di comunicazione di cui si parla con affetto, l'unico cui ci riferisce come se fosse una vecchia amica?

Viene da domandarsi la ragione di questa comune percezione, poi si va a frugare nella memoria della propria infanzia e le risposte giungono da sole.

Immagini sbiadite e, paradossalmente, vivide.
Voci dimenticate.

Il primo ricordo legato alla musica e alla radio risale a quando avevo pochissimi mesi.
Le bianche pareti della cucina e "Another one bites the dust" dei Queen.

Alla radio devo il mio amore per la musica, adeguatamente coltivato da mio padre, che mi ha 'rintronata' a forza di Genesis, Uriah Heep, Jethro Tull, Pink Floyd e Franco Battiato.

I risultati dell'indagine commissionata da Audiradio, percio', non possono che farmi piacere: almeno 37 milioni d'italiani l'ascoltano ogni giorno.
La radio seguita ad essere un mezzo di comunicazione intellettualmente stimolante, una compagna fedele, patita della pubblicita' e dei tormentoni quasi quanto la TV, ma dalla presenza discreta.

Un potente e amichevole antidepressivo.

Non solo. La radio, per le sue stesse caratteristiche, non sollecita il cattivo gusto dell'ascoltatore. Non c'e spazio per le scene violente, le immagini tragiche, ridimensiona l'ansia amplificata dal mezzo televisivo.

La radio non e' autoreferenziale, parla ben poco di se'.
Attutisce l'impatto con la realta', scremandola e lasciando da parte cio' che nocivo o compromette la ricezione del messaggio (il gastrogiornalismo, il gastrovarieta', il veliname scosciato che infestano la TV qui restano fuori).


Suggerimenti?

Consiglio 'Prima pagina', tutte le mattine alle 7 e 15 su Radio Tre.
Alla conduzione si alternano, settimanalmente, giornalisti di diverse testate.
Rassegna stampa e, a seguire, commento degli ascoltatori, che possono partecipare telefonando in studio, o Via mail.

E per chi predilige le espressioni musicali della grande tradizione ibero-americana, c'e' Radio Batanga. Disponibile in rete.

9 commenti:

capemaster ha detto...

Ormai è deciso, andiamo proprio d'accordo...
Oltre a prima pagina consiglio vivamente Fahrenheit. Posso seguirlo ben poco a causa del lavoro, ma quando riesco vale proprio la pena.

in guardia però dalla televisionizzazione della radio.... alcune (quelle più commerciali) anche se fanno programmi carini e simpatici e con musica di un certo livello (uno su tutti quello di Nikki su deejay), tendono a spettacolarizzare troppo. troppi spot, troppo mainstream, troppe battute.

federico ha detto...

La radio è il mezzo di comunicazione di massa perfetto: non è invasivo, puoi fruirne i contenuti mentre fai altro, stimola la discussione invece che appiattirla (come fa la tv), e permette di trasmettere praticamente ogni tipo di contenuto senza alcun problema.
Il podcast ad esempio ne è la prova, la versione moderna della radio-on-demand.

Per quanto riguarda gli ascolti io vivo praticamente su Radio2, ormai da dieci anni seguo il Ruggito del Coniglio, Fabio&Fiamma, Condor, Picnic, Caterpillar, Alle otto della sera, gli sceneggiati, Fiorello&Baldini (in replica notturna mi fanno andare a dormire ridendo), e chi più ne ha più ne metta.

Peccato che a Roma le radio private siano praticamente inascoltabili, se sono di musica mandano tre canzoni e poi dieci minuti di spot, se sono di "informazione" parlano solo di Roma e Lazio...

Anonimo ha detto...

"Quando sono solo in casa e solo devo restare
per finire un lavoro o perché ho il raffreddore
c'è qualcosa di molto facile che io posso fare
accendere la radio e mettermi ad ascoltare

Amo la radio perché arriva dalla gente
entra nelle case e ci parla direttamente
se una radio è libera ma libera veramente
piace anche di più perchè libera la mente

Con la radio si puo’ scrivere leggere o cucinare
non c'è da stare immobili seduti lì a guardare
forse è proprio quello che me la fa preferire
è che con la radio non si smette di pensare"

Mi sembra di averlo sentito dire da qualche parte.
Forse per RADIO?

Anonimo ha detto...

"almeno 37 milioni d'italiani l'ascoltano ogni giorno"

36.9 milioni bloccati nel traffico durante le ore di punta.

Baci

valentina ha detto...

In questo periodo a casa ascolto RadioNation, mi piace parecchio la selezione musicale. Purtroppo qui a Roma di decente c'è solo Radio Città Futura e la mattina sento Radio Globo. Per il resto, a parte i canali Rai che sento poco, niente di decente e troppa pubblicità. Almeno su RadioNation mettono solo musica.

PiB ha detto...

Ebbene si la radio è anche per me un posto piacevole dove andare a riposare le orecchie...qui ascolto la NPR (National Public Radio)e la mia adorata BBC...

Ed ha detto...

Che bello Prima pagina!!! Era molto più affascinante delle rassegne stampa che si vedono la notte in TV. Io sul web le rare volte che ascolto la radio scelgo spraydio.com e pure radioalzozero.net sarebbe da seguire. Per il resto rimpiango Alto Gradimento e Pop-off
su radiorai.

SI-FA-SI ha detto...

Lo sai undi? Mi piacerebbe proprio conoscere tuo padre.

Dblk ha detto...

1 Applausi a scena aperta per i Queen. 2 Appoggio in pieno le tue teorie sulla radio e ti consiglio, semmai passassi per Roma, di ascoltare Radio Radio (104.5) dalle 9:30 alle 11:30. Se no ascolta Radio due con Fiorello. Ciao, Dblk