28.11.05

Tutto comincia con una domanda, una di quelle che si fa quando non si ha nulla da dire, quando lo si ha e non si sa come dirlo, quando si vuole parlare senza dire niente:

Cosa fai per Capodanno?

Allora si risponde con aria indifferente di non avere programmi e ci si lancia in dichiarazioni finto-anticonformiste (ma, in quel momento, realmente sentite): in fondo cosa c'e' da festeggiare? E' solo una ricorrenza, solo un calendario nuovo da appendere al muro, solo un obbligo, solo una festivita' sfruttata dal marketing, e' ora di ribellarsi al sistema che pretende di scegliere per noi le occasioni di svago e divertimento, eccetera eccetera.

Poi si resta soli e si riflette.
Si realizza che quelli saranno gli unici giorni a disposizione per andar via e inizia la maratona cervellotica.

La conseguenza?
Improvvisamente il bisogno di 'avere un programma' diventa primario non soltanto per la coalizione del centrosinistra, ma anche per se stessi.

LEI: Senti... cosa ti piacerebbe fare per Capodanno?
LUI: Non ci ho ancora pensato, ma e' solo una ricorrenza, un calendario da appendere al muro, un obbligo, una festivita' sfruttata dal marketing, dovremmo ribellarci al sistema che pretende di scegliere per noi le occasioni di svago e divertimento...
LEI: Ci hai pensato o no?
LUI: Mi basta trascorrerlo insieme, lo sai.

E quella tenera risposta, che in altre circostanze meriterebbe un altrettanto tenero abbraccio, suona come un'autorizzazione a procedere.
E' l'input che le mancava, il segnale di partenza per una nuova, affascinante e dolorosa maratona cervellotica.

LEI: Allora ci pensero' io. Tu sei troppo occupato, mi faro' venire qualche idea.

There's no way back/Attenti, oh uomini, attenti quando date risposte del genere!

Il giorno seguente

LEI: Dove ti piacerebbe andare?
LUI: Non so, al massimo possiamo andar via per una settimana. Non lontano, pero'.
LEI: Bene, allora.

Due giorni dopo

LEI: Detesto il freddo, detesto l'inverno. Che peccato dover andar via in questa stagione!
LUI: Ma per me possiamo anche stare a casa, lo sai.
LEI: Stai scherzando?

Tre giorni dopo

LEI: C'e' un appartamento a Cannes. Potremo prenderlo in affitto per una settimana, che ne dici?
LUI: Perche' no?
LEI: Mi fa piacere. Meglio che andare in albergo!
LUI: Possiamo informarci, allora!

Quattro giorni dopo

LEI: C'e' un delizioso appartamento sul lago di Bled, sai?
LUI: Ma tu detesti il freddo!
LEI: Pero' sarebbe romantico stare abbracciati in mezzo alla neve.
LUI: L'inverno e la neve mi piacciono, ma tu? Sei sicura?
LEI: S'intende che lo sono!

Cinque giorni dopo

LEI: Avevo pensato al centro Italia. Ho visto buona parte della Toscana, ma dell'Umbria conosco poco. Spoleto? Puo' andare?
LUI: Si, certo! Secondo me ti piacerebbe.
LEI: L'hai visitata spesso?
LUI: Si, ci sono stato con...
LEI: NO! Voglio un luogo da scoprire e conoscere insieme! No e no!

Sesto giorno

LUI: Ci sono novita'?
LEI: No. Sto cercando un appartamento vicino a Orvieto. E' pur sempre in Umbria e tu quella zona non la conosci ancora, O SBAGLIO?
LUI: Non appena abbiamo tempo ci mettiamo a cercare insieme su Internet le offerte, tranquilla.
LEI: Si, tanto mi basta trascorrerlo insieme, il Capodanno.


Per quella fratellanza che dovrebbe unire tutti gli individui, invito i lettori a ignorare l'evidente falsita' proferita dalla maratoneta di cui stiamo parlando.

Sette giorni dopo

LEI: Ci sono, me lo sento.
LUI: Hai preso una decisione definitiva?
LEI: Si. Andiamo a Salisburgo.
LUI: Ma hai un'idea del freddo che fara'? Tu che tremi anche quando il riscaldamento e' al massimo?
LEI: L'ho vista per poche ore qualche anno fa', all'incirca nello stesso periodo. Sono preparata.
LUI: E' una citta' che conosci gia' ! Non e' piu' un problema per te?
LEI: Oh no! Ho trovato posto. Una doppia in un paese vicino a Salisburgo, che' in citta' sono al completo.
LUI: Ma tu volevi andare in appartamento!
LEI: Vabbe', ho cambiato idea.

Ogni riferimento e' puramente volontario, ma l'autrice del blog nega con veemenza di conoscere la coppia in questione.
L'autrice del blog, inoltre, ci tiene a ringraziare l'universo maschile per la non comune capacita' di sopportazione dimostrata nei confronti dell'occasionale mancanza di razionalita' di quello femminile.

15 commenti:

Alex ha detto...

Ma veramente questo LUI è stato interpellato così tante volte?

Che culo!!!

...sarà il freddo, ma queste "donne" mi preoccupano sempre di più.

capemaster ha detto...

l'Umbria è bella, anche se la si conosce già, se passi da qui ci incontriamo!

Undine ha detto...

@Alex: secondo ciò che mi è stato detto, il lui è stato interpellato spesso, ma non giurerei sulla veridicità delle informazioni ricevute. Il freddo fa male alle donne freddolose.

@Cape: l'Umbria è una regione che mi piace molto. Purtroppo non l'ho visitata tutta, come la parte orientale e la provincia di Terni.Se passo dalle tue parti c'incontriamo,certo! E potremmo finalmente iniziare il nostro progetto.
Mi dicono che le ragioni per cui l'Umbria non sia stata scelta non concernono bellezza, né hanno a che fare con l'essere stata già visitata. Quei puntini sospensivi sono stati utilizzati per la prima volta correttamente.

valentina ha detto...

Con Dario iniziamo sempre così... per poi rimanere a casa, tanto l'importante è stare insieme :)

Ed ha detto...

Quand'è Capodanno?
:-)

munchhausen ha detto...

Io ho un suggerimento ma bisogna risponere ad un quiz.

SI-FA-SI ha detto...

Totalmente vero, e una certa schizofrenia e' vero un po' ce l'abbiamo..Ma vorrei definirla forse come una dose esagerata di creativita' e voglia di vivere, no??:-P
Anch'io sono della fazione"odiolefestivita'"; tuttavia qualche volta mi faccio trascinare nella bolgia pensando che sarebbe ganzo sfruttare qualche giorno libero..Pero' poi mi rinsavisco e dico che "col cavolo voglio ritrovarmi in code, in posti affollati da gente che ha proprio solo quei gironi, e allora eccoci tutti li' come beoti"..
Sicuramente sbaglio, e sicuramente e' un ragionamento snob o pigro..
Grande questione, Undine...
Mi viene l'orticaria quando si inizia a parlare di queste cose che dovrebbero allietare...Coscienza sporca?
Adoro il commento di Ed!!!

SI

Undine ha detto...

@Valentina: beh, dovrebbe essere così infatti , ma c'è chi si fa prendere dall'entusiasmo, dalla voglia di partire senza sapere come dove e perchè, e si perde la testa. Così mi raccontano. ;-)

@Ed: certe volte me lo domando anch'io! Quand'è, a proposito?

@Munchausen: non è il test di Rorschack, vero?

@SI: sono della tua opinione. Creatività, voglia di vivere e un pizzico d'ingordigia (che va sempre bene).
Il tuo non è un ragionamento snob o pigro, forse preferisci semplicemente andare in posti tranquilli, quando lo vuoi tu, senza il pensiero della coda e del caos, no?

Dblk ha detto...

Esilarante! In effetti la trappola "quello che vuoi tu va bene" è tremenda: si va a finire in posti che, se sono belli e divertenti, è merito di lei, se sono orribili e noiosi, è colpa di lui che non si impegnato nella ricerca di alternative. Ciao, Dblk

Alex ha detto...

Io ho provato aggiungendo un paio di giorni,in una località di passaggio, rispetto a quelli che aveva proposto Lei.
Al massimo ci spartiremo le colpe.

Tanto alla fine, quando mi guarda con quegli occhioni, le colpe me le prendo tutte comunque.
E LEI LO SA BENISSIMO.

Undine, tu come fai a scaricar le colpe agli altri?...sempre che tu lo faccia, ovvio.

[:NYBRAS] ha detto...

Capolavoro! :DDDD

Cilions ha detto...

Guarda... un post che meriterebbe di essere messo in musica da Elio e le sorie tese! Mi ricorda Cara ti amo...

Io spero proprio di lavorare a capodanno...

Undine ha detto...

@Dblk: ahaha! è spesso così come tu dici. Mai cadere in quella trappola, o la vostra pace sarà gravemente compromessa!

Alex: adoro scaricare sugli altri le mie colpe, non lo sapevi? ;) è questo un punto debole...ci lasciate mano libera! :)

Nybras, merci beaucoup!

Francesco: ahaha! Mi sa che hai ragione.
Spero che trascorrerai un felice Capodanno, in qualsiasi modo tu abbia scelto di passarlo... e sarà così, mi sa.

zed ha detto...

Io e U. ce ne andremo a Anagni (sua residenza natale) per scroccare un trionfale cenone a casa dei suoi, poi al solito mi toccerà sorbirmi noiose partite a poker dei poveri o inconsistenti trasmissioni radio su internet tenute da lui (ubriaco) e dai suoi amici (altretanto ubriachi).
Sono tre anni che mi tocca passare il capodanno con i suoi amici, che saranno sempre suoi e mai miei.
Di buono c'è un magnifico camino dove abbrustolire bruschette a volontà! Slurp.

T-rtz ha detto...

Io sono un fortunato.
Di lavoro faccio il musicista, quindi la notte di capodanno suono; questo porta diversi vantaggi:

1 - vai in posti animati e divertenti
2 - fai una cosa che ti piace
3 - non hai il pensiero "oddio che faccio a capodanno quest'anno?"
4 - non spendi un euro
5 - paga triplicata

quindi, causa di forza maggiore, non c'è esponente del sesso dbole che tenga!!!