10.11.05

Post serio scritto da persona poco seria che si prende sul serio

Torno all'infanzia, anni di fiabe, giochi con i miei amici a quattro zampe, corse in campagna, quaderni di racconti iniziati e mai terminati.
La piuma magica che viaggia per il mondo alla ricerca della bambina da salvare.

Ci sono fiabe (e scrittori) che portiamo con noi, nella fresca e logora valigia del tempo.
Un dono agli uomini che saremo.
Rileggendole ci sentiamo finalmente a casa, in un rifugio dove un amico affettuoso coccola la nostra immaginazione e colora il nostro mondo di piccole, quotidiane scoperte.

Piu' che a Perrault e i fratelli Grimm, sono grata a H.C. Andersen.

Nelle sue fiabe l'elemento magico e' logico, non soltanto funzionale alla trama.
Gli oggetti di cui noi ci accorgiamo a stento qui hanno voce.
Gli animali, sempiterni compagni dell'infanzia, acquistano una nuova dignita'.
Il lieto fine e' solo una possibilita'.

Le sue fiabe hanno il merito di svelarci la crudelta' della condizione umana, la solitudine di ciascun individuo, la pochezza di alcuni , la speranza di altri. Impartisce insegnamenti propri di una morale del cuore.

Non suggerisce: SIATE BUONI E RICEVERETE LA GIUSTA RICOMPENSA.
Va oltre: AMATE ANCHE QUANDO NON NE VALE LA PENA E SIATE VOI STESSI.

Andersen scrisse per far germogliare in noi piccoli lettori l'indipendenza, la liberta' di pensiero. Ecco uno scrittore che aveva fiducia nel bambino e nell'uomo che sarebbe diventato.

-Non potrete mai capirmi!-sospiro' l'anatroccolo.
-Ma se non ti comprendiamo noi chi vuoi che ti comprenda! Non avrai la pretesa di essere piu' intelligente del gatto e della padrona, anche non parlando di me! Non ti dar delle arie, piccola cosa! Dovresti ringraziare il Creatore, piuttosto! Hai trovato una stanza calda, chi puo' insegnarti tante cose! E non sei contento! E' che hai un cervellino bislacco! Te lo dico francamente, non e' piacevole stare con te, e, guarda, se ti dico queste cose e' per il tuo bene. Un vero amico deve essere sincero. Dai retta a me: mettti a far delle uova, impara a far le fusa, a mandare scintille!
-Penso che sara' meglio andarmene per il mondo- disse l'anatroccolo.


La mia incoerenza mi strappa un sorriso: se mai diventero' madre, leggero' al mio piccolo le fiabe che hanno fatto crescere me.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

A me piaceva molto anche "I vestiti dell'imperatore"!

Post interessante.

Jx

capemaster ha detto...

anche a me piace di più andersen...

i grimm li ho odiati, soprattutto per via di Pollicino... mostruosa!

avendo un figlio di 4 anni sto facendo un ripasso, anche se devo dire che con i ritmi del 21simo secolo è difficile concentrarsi sulle fiabe piuttosto che sulla tv..

Cilions ha detto...

Anche io ho giurato a me stesso che semmai avrò un figlio, mai e poi mai lo lascerò a giocare tutto il giorno coi videogames. Cercherò di leggergli tutte le fiabe che conosco ma soprattutto che prometto leggerò!

Ed ha detto...

So che sembrerà strano, ma ho letto poche fiabe in vita mia e non ne ricordo nessuna. A mio figlio raccontavo favole inventate lì per lì e il tuo post, futura mammina, mi ha fatto venir voglia di leggerne qualcuna.

contevico ha detto...

Progetti ne avevo fatti tanti anch'io su ciò che avrei fatto fare a mia figlia e su ciò che avrei fatto per lei. Qualcuno è andato in porto, altri no. Per cui nella sua giornata c'è posto, ahimè, anche per i videogames, ma le fiabe non sono mai state abbandonate.
Anche nel mio caso scartando quelle dei fratelli Grimm che se ci pensate bene sono terrorizzanti (orchi che mangiano bambini, genitori che li abbandonano nei boschi, streghe che li mettono all'ingrasso). E poi ci meravigliamo se alcuni crescendo accoppano la nonna.

Undine ha detto...

Beh, liberarsi dalla schiavitù dei videogiochi è dura.
I miei complimenti ai papà che sanno alternare tecnologia e tradizione!

Le fiabe dei fratelli Grimm sono sanguinarie e impressionanti anche per me. Non ne ricordo una senza almeno un tentato omicidio.

Silk ha detto...

Andersen per me e' la sua sirenetta! Che bellezza e che tristezza in quel finale!
Grazie per avermi dato della saggia, ma se lo fossi di piu' forse mi risparmierei certi errori che sto tutt'ora commettendo. E' anche vero che si dice "sbagliando si impara", sara'....
Grazie per essere passata dal mio blog!
;-)
Silk

PiB ha detto...

concordo con Andersen...cmq ciò che mi ricordo di più della mia infanzia è il mondo magico della Storia Infinita di Ende....che fiaba non è ma di sicuro vorrei condividere con un figlio...se mai ci sarà....ma questa è un'altra storia

Luci ha detto...

Penso che le due cose (fiabe/lettura e videogames)possano convivere: io almeno ho fatto così. Ho sempre letto un sacco, le fiabe me le leggevo da sola, ma mi piace molto anche giocare coi videogames!
Grazie mille per essere passata sul mio blog! :)
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