24.11.05






Questo post e' stato scritto ascoltando il secondo movimento della Sinfonia n. 9 di Beethoven, brano veramente rock.

Mi sono messa davanti al PC con l'intenzione di segnalare ai volontari del movimento Scienza e Vita luoghi in cui il loro operato sarebbe ancor piu' auspicabile che in consultorio.

Poi e' arrivato Beethoven e ho smarrito quel po' di pudore che mi rimaneva.
Percio' ai volontari di Scienza e Vita mi dedichero' un'altra volta.
E' una promessa.

Vi e' mai capitato di affrontare un periodo oggettivamente difficile? Certamente si.
Vi e' accaduto di eliminare in modo temporaneo i ricordi, di allontanare da voi il pensiero del futuro per vivere dignitosamente il vostro attuale dolore?

Come se ogni giorno portasse una distinta battaglia, con la guerra di la' da venire?

La mia e' un'esperienza di vita assai limitata, ma fino all'anno scorso vivevo con un piede nel futuro, ansiosa di capire e giocare. E i giorni difficili, i fraintendimenti, le piccole ingiustizie subite, sembravano le tessere di un piano malvagio, che mirava principalmente a ferirmi, a mettermi in difficolta'.

E ora, durante un anno che qualsiasi persona sana di mente considererebbe horribilis, io non riesco nemmeno a volgere indietro lo sguardo.

L'ho scoperto chiacchierando con una vecchia amica.
Te la meriti, questa felicita'!- ha esclamato -questo e' stato un anno terribile per te!

E mentre la parte cosciente di me stessa si stupiva ('E' davvero cosi?'), l'altra ha benedetto la plasticita' mentale acquisita durante gli anni, quella prontezza nel volgersi dal bene al male che s'impara a forza di testate contro il muro ( o di botte nei denti, fate voi).

Cosa volevo dirvi, oggi, con questo post?

Che fuori nevica, che pur odiando l'inverno la neve non mi da fastidio, che l'anonimo lettore mi ringrazia di essere cosi Silvia. Che sono felice.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti seguo da tanto, anche se non commento quasi mai.
Sono contenta di sentirti così.

Jx

contevico ha detto...

E allora chiudi gli occhi e goditi questo momento all'infinito.

capemaster ha detto...

contento tu contenta ;)

io di solito neio periodi brutti mi estraneo, mi faccio scivlare addosso le cose, o almeno così a me sembra...
Poi mi segnano...
ma posso dire si essere stato (fino ad ora) abbastanza fortunato di non averr passato chissà quali sventure

Anonimo ha detto...

Essere plastici... una parola!
Ma hai ragione, è l'unica maniera per affrontare le difficoltà.

Anonimamente

jack on fire ha detto...

la cosa più divertente:
quando si raggiunge quello stato di stasi permanente e si ha la sensazione che il domani sia uguale all'oggi e che niente e nessuno potrà cambiare lo stato delle cose...

anche l'aiuto degli alcolici non cambia la situazione

nichilismo sfrenato

catarsi

e poi non è vero che i momenti si superano. i pensieri stan sempre lì. guardano con occhi semichiusi sogghignando. sembrano dire:
"ehy credi di esserti sbarazzato di me? ahahahha."

e quindi ti riduci a pensare che nonostante tutto la situazione non cambi

jack on fire ha detto...

beethoven è spettacolare. soprattutto la nona. anche se molti preferiscono la terza sinfonia, l'eroica.
a me piace di più la nona.

ma quando sono in vena di scazzi preferisco tirarmi su il morale con un bel po' di sfrenato e sano punk.

kennedys morti, club delle pistole, e i fantastici surfisti del buco del culo (sani psicopatici) e tanto altro...

Cilions ha detto...

Sai, se non ci fossero i momenti bui, non ci accorgeremmo mai della presenza del sole nella nostra vita!
La neve e Beethoven... bello ma ci vedo più Chopin...

Ti auguro tanto sole!

valentina ha detto...

Sono d'accordo con Francesco, i momenti tristi e bui della vita servono, a parte per crescere, ma anche per farci apprezzare le cose semplici che viviamo ogni giorno senza accorgercene.
v :)

PiB ha detto...

Come quando fuori nevica..lascia coprire i tuoi giorni neri con il bianco dei silenziosi fiocchi della felicita'...ci meritiamo di essere felici? Dipende...ma poi c'e' sempre da applicare la regola per cui altre volte non ci meritiamo di essere tristi eppure lo siamo...il bilancio finale non ne risente...quindi non lasciarti sfuggire nessun momento gaio

Undine ha detto...

Grazie al Conte e Jx. Seguirò il vostro suggerimento, voglio ubriacarmi di luce e cose belle.

@Cape: mi fa piacere saperlo. Almeno il tuo è un approccio costruttivo, farsi scivolare tutto addosso significa anche scremare, stabilire delle priorità. E tu sai farlo, bravo (non che ti serva il mio incoraggiamento, ma che cofondatrice sarei?)

@Anonimo e Jack: l'alcol lo prediligo nei momenti più rosei. Chissà se è vero che i nostri pensieri ci rimangono attaccati... ne siamo veramente sicuri? Non siamo noi ad attaccarci a loro, pur di avere (negative) consapevolezze (fatevi una domanda e datevi una risposta)?

@Francesco e Valentina: diciamo che ne basta uno di momento buio (buio pesto) per farlo capire. Il problema è nella ricezione del messaggio. Ho scelto Beethoven perche' in sintonia con il sole che, nonostante la neve, riuscivo a vedere. Beethoven se fosse nato qualche decennio fa' sarebbe stato il miglior compositore rock di tutti i tempi. :)

@PiB: sono d'accordo con te. La nostra mentalità si affida tendenzialmente al merito individuale e s'immagina che sia questo a regolare le vite e gli eventi. Chissà se è così. L'importante è che il bilancio finale non ne risenta, come tu, giustamente, affermi.

Dblk ha detto...

Beh che ti posso dire: "Enjoy it!" (che fa molto spot Coca Cola). Ciao, Dblk

Montecristo ha detto...

A volte penso a Beethoven.
Penso a come doveva essere la sua vita; le sue emozioni, le sue sensazioni!
Era sordo, eppure trovò la forza di creare qualcosa di veramente immortale!

munchhausen ha detto...

Hey, se sei contenta con beethoven, figuriamoci se senti vivaldi ( ad esempio quattro stagioni - la primavera ).
Comunque, quando tu sei felice, i tuoi fan fanno la ola.

Ed ha detto...

Pensa se ascoltavi il quarto movimento! ;-)
Mi associo: goditi questi momenti, quando qualcuno a cui tengo è felice, lo sono un pochino di più anch'io. Dicono che sia egoismo, boh?

SI-FA-SI ha detto...

Bel sentimento Ed..Bisognerebbe distribuirne a go-go..Non e' proprio egosimo, o perlomeno e' la forma piu'generosa e utile per tutti noi..
Enjoy Undine!
Mozart sarebbe il mio rock preferito:-)

SI

Undine ha detto...

Per cio' che concerne la musica classica non ascolto compositori piu' recenti di Beethoven. Vivaldi, percio', e' tra i miei preferiti, anche se parlando delle Quattro stagioni, preferisco l'Inverno.
Ma il mio amore e' per Mozart, d'accordo con SI.

@Ed, questa e' la forma di egoismo che piu' apprezzo, e ti ringrazio davvero per averlo espresso.

Anonimo ha detto...

...please where can I buy a unicorn?